Circolare n. 3 del 14/01/2015 MEF - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato

 

di Corrado Coppolecchia

Circolare n. 3 del 14 gennaio 2015 MEF - DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO

Modalità di pubblicazione dei dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi e dell'indicatore di tempestività dei pagamenti delle amministrazioni centrali dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 3-bis, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.

 

La presente circolare è volta a fornire alle amministrazioni centrali dello Stato indicazioni sulle modalità di pubblicazione, a partire dal 2015, dei dati relativi alle entrate e alla spesa del bilancio dello Stato e di quelli relativi all'indicatore di tempestività dei pagamenti secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 22 settembre 2014 recante: "Definizione degli schemi e delle modalità per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi dell'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni".

E’ evidente che la circolare è diretta alle amministrazioni centrali dello Stato, ma assume rilievo anche per tutte le altre tipologie di amministrazioni ed enti pubblici perché sono impartite importanti indicazioni in merito alla determinazione e pubblicazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti, e più precisamente ai seguenti capitoli:

3 - Schemi e modalità da adottare per la pubblicazione dell'indicatore di tempestività dei pagamenti.

4 - La definizione di transazione commerciale per il calcolo dell'indicatore di tempestività dei pagamenti.

5 - Modalità di acquisizione ed elaborazione dei dati elementari per il calcolo dell'indicatore di tempestività dei pagamenti.

6 - Il prospetto di attestazione dei tempi di pagamento da inserire nelle Note integrative allegate al bilancio.

Si ricorda che:

dal 1° gennaio 2013 è entrata in vigore la nuova disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, adottata con il decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192 che, modificando il decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, ha recepito la direttiva 2011/7/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

Riferimenti normativi:

Il D.L. n. 66 del 24 aprile 2014, art. 41 “Attestazione dei tempi di pagamento“ modificato ed integrato dal DPCM 22 settembre 2014 in G.U. 14 novembre 2014

 

- prevede che:

a decorrere  dall'esercizio  2014, alle relazioni ai bilanci consuntivi o di esercizio delle pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

- e' allegato un prospetto, sottoscritto dal rappresentante legale e dal responsabile finanziario;

- attestante l'importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal decreto legislativo  9  ottobre  2002, n. 231;

- nonché il  tempo  medio  dei  pagamenti  effettuati

- modificato dalla legge n. 89/2014 di conversione del DL 66/2014 in indicatore annuale di tempestività dei pagamenti di cui all’art. 33 del dlgs 33/2013

- ricordando che l'art. 33 del d.lgs. 33/2013 dispone che le pubbliche amministrazioni pubblichino, annualmente, l'indicatore di tempestività dei pagamenti (indicatore dei tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture). Lo stesso obbligo è stato ripreso dall’articolo 8, comma 1, del decreto legge n. 66/2014, in corso di conversione in legge.

- e che il DPCM 22 settembre 2014 all’art. 9 ha fornito la “definizione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti”

- e che a decorrere dall'anno 2015, le pubbliche amministrazioni elaborano un indicatore trimestrale dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: «indicatore trimestrale di tempestivita' dei pagamenti».

- mentre all’art. 10 dello stesso DPCM 22 settembre 2014 ha fornito art. 10 le “modalita' per la pubblicazione dell'indicatore di tempestivita' dei pagamenti”

 

- stabilendo che le amministrazioni pubblicano «l’indicatore annuale di tempestivita' dei pagamenti» di cui all'art. 9, comma 1, del presente decreto entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento;

a decorrere dall'anno 2015, con cadenza trimestrale, le amministrazioni pubblicano l'«indicatore trimestrale di tempestivita' dei pagamenti» di cui all'art. 9, comma 2, del presente decreto entro il trentesimo giorno dalla conclusione del trimestre cui si riferisce;

gli indicatori sono pubblicati sul proprio sito internet istituzionale nella sezione "Amministrazione trasparente/Pagamenti dell'amministrazione" di cui all'allegato A del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, in un formato tabellare aperto che ne consenta l'esportazione, il trattamento e il riutilizzo ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo n. 33 del 2013.

- inoltre

in caso di superamento dei predetti termini, le medesime relazioni indicano le misure adottate o previste per consentire la tempestiva effettuazione dei pagamenti;

l'organo di controllo di regolarita' amministrativa  e contabile verifica le attestazioni dandone atto nella propria relazione;

al fine di garantire il rispetto dei tempi di pagamento  di  cui all'articolo 4 del Dlgs 9 ottobre  2002, n. 231, le amministrazioni pubbliche  esclusi  gli  enti  del Servizio sanitario nazionale;

che sulla  base  dell'attestazione registrano i tempi medi nei pagamenti superiori a 90 giorni nel 2014 e a 60 giorni a decorrere dal 2015, rispetto  a quanto disposto dal decreto  legislativo  9  ottobre  2002,  n.  231,

nell'anno successivo a quello di riferimento non possono procedere ad assunzioni  di  personale  a  qualsiasi  titolo,  con   qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi  i  rapporti  di  collaborazione coordinata  e  continuativa e   di   somministrazione, anche   con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto;

è fatto altresì divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della presente disposizione.

scarica la Circolare n. 3 del 14 gennaio 2015 MEF

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