XXVIII CONVEGNO NAZIONALE RAU - Apertura lavori

Buon pomeriggio a tutti.

Desidero anzitutto porgere a tutti i presenti il più caloroso benvenuto a Lecce.

Il nostro Convegno sembra conservare integra la sua speciale vocazione aggregante. Siamo, infatti, ancora una volta in tanti, in rappresentanza di gran parte delle Università italiane, nel consueto clima di amicizia e condivisione che contraddistingue i nostri eventi.

Il nostro è oramai un appuntamento consolidato, che annualmente ci offre la possibilità di riflettere e discutere apertamente e responsabilmente intorno a tematiche di grande impatto per il nostro lavoro e per il ruolo che ciascuno di noi svolge all’interno dei rispettivi atenei.

Quest’anno, abbiamo voluto trattare un tema che riteniamo strategico per le università e che spero possa fornirci degli spunti di riflessione: la “terza missione”, ossia, in estrema sintesi, il nuovo fondamentale obiettivo che le Università devono assumere accanto a quelli tradizionali dell’alta formazione e della ricerca scientifica e che si sostanzia nel dialogo con la società.

In realtà, il termine indica una molteplicità di attività che mettono in relazione la ricerca universitaria e la società, dalle attività di trasferimento tecnologico, alla cd. “terza missione culturale e sociale” (oggi denominata “quarta missione”), che riguarda la produzione di beni pubblici a contenuto sociale, culturale, educativo e di sviluppo della consapevolezza civile, che accrescono il livello generale di benessere della società.

Noi parleremo di tutto questo, perché vogliamo accendere una lampadina su questi temi, convinti che le Università possano realmente rappresentare un volano per lo sviluppo del loro territorio di riferimento. E quando parlo di sviluppo non intendo solo una crescita in termini quantitativi ed economici, ma penso alla crescita anche e soprattutto culturale e sociale del territorio.

E ne parleremo qui, tra di noi, componente amministrativa delle Università, perché siamo convinti che, per le caratteristiche dell’organizzazione universitaria, l’implementazione di questa strategia debba fare perno sulla consapevolezza e sull’adesione convinta alla nuova missione da parte di ogni singolo componente della Comunità accademica.

Nulla è stato lasciato al caso nell’organizzazione di questo Convegno. Tutto richiama il tema trattato. La stessa scelta della location per la giornata di apertura non è casuale. Le Officine Cantelmo – il luogo in cui ci troviamo - sono un piccolo esempio dell’interazione tra Università e Città, in quanto nate proprio da un progetto incubatore d’impresa del Dipartimento di Scienze giuridiche e che oggi costituiscono uno spazio urbano ampiamente utilizzato, sia per attività scientifiche, sia come luogo di aggregazione per tutta la comunità cittadina e territoriale, soprattutto delle fasce giovanili.

Prima di chiudere questa mia brevissima introduzione, desidero salutare e ringraziare per aver accolto il nostro invito i Direttori generali qui presenti, che dimostrano sempre grande attenzione e sensibilità verso le nostre iniziative, e tutti gli illustri relatori, i quali, insieme ai citati Direttori generali, costituiscono un parterre de roi che darà lustro e smalto al nostro Convegno.

Dò il benvenuto al Sindaco di Lecce e lo ringrazio per essere venuto a portare il saluto della Città, nonostante i suoi tanti impegni, così come saluto e ringrazio il Direttore generale dell’Università del Salento, dott. Emanuele Fidora, che ha fortemente voluto che quest’anno il nostro convegno si tenesse qui a Lecce.

Saluto le altre autorità presenti in sala, il Vicesindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci, e il Sindaco del Comune di Lizzanello, Fulvio Pedone.

Ringrazio la Presidente della Proloco Lecce, prof.ssa Maria Gabriella De Judicibus, che ha accolto immediatamente il mio invito a collaborare per la realizzazione del programma sociale e non si è risparmiata per potervi offrire, nel pochissimo tempo a disposizione, quante più iniziative possibili per consentirvi di vivere e conoscere la nostra bellissima città.

Grazie ai colleghi e amici del Direttivo per il loro sostegno materiale e morale e grazie infinite ai ragazzi della Segreteria organizzativa, che, instancabilmente, si sono prodigati per la migliore riuscita dell’evento.

Infine, lasciatemi ancora qualche secondo per ringraziare di cuore la Prof.ssa Manolita Francesca, Direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche, insieme alla quale abbiamo immaginato e scritto il programma del Convegno. Le sono immensamente grata per aver messo a nostra disposizione la sua grande competenza scientifica, le sono grata per il suo entusiasmo contagioso, per la sua passione, per la sua partecipazione convinta al nostro progetto che è diventato anche il suo progetto e che spero possa rappresentare il punto di partenza per una serie di iniziative da intraprendere volte ad intensificare il dialogo con il nostro territorio.

 

dott.ssa Paola Solombrino

Presidente Associazione RAU

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