Alghero 2018

 

Si comunica che la cattedra di Diritto amministrativo del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari sta organizzando un corso di formazione e aggiornamento su Gli appalti pubblici sotto soglia: Il punto su affidamenti diretti, procedure negoziate, appalti elettronici, gestione delle gare, transazioni, responsabilità amministrativo-contabile”, che si terrà ad Alghero il 13-14 luglio 2018.

Il corso ha l’obiettivo di approfondire le più rilevanti tematiche che caratterizzano gli appalti sotto soglia, fornendo linee generali di inquadramento, analizzando la disciplina – non solo legislativa – vigente in materia, esaminando le soluzioni operative più importanti e i prevalenti orientamenti interpretativi elaborati dalla giurisprudenza.

 

Il programma e il modulo d’iscrizione è reperibile al seguente indirizzo:

https://giuriss.uniss.it/it/novita/gli-appalti-pubblici-sotto-soglia-corso-di-formazione-e-aggiornamento-il-personale-amministrativo

 

La cattedra di Diritto amministrativo del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari

sta organizzando un 

CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO 

su 

Gli appalti pubblici sotto soglia:

Il punto su affidamenti diretti, procedure negoziate, appalti elettronici, gestione delle gare, transazioni, responsabilità amministrativo-contabile”, 

che si terrà ad Alghero il 13-14 luglio 2018.

Il corso ha l’obiettivo di approfondire le più rilevanti tematiche che caratterizzano gli appalti sotto soglia, fornendo linee generali di inquadramento, analizzando la disciplina – non solo legislativa – vigente in materia, esaminando le soluzioni operative più importanti e i prevalenti orientamenti interpretativi elaborati dalla giurisprudenza.

Il programma e il modulo d’iscrizione è reperibile al seguente indirizzo:

giuriss.uniss.it/it/novita/gli-appalti-pubblici-sotto-soglia-corso-di-formazione-e-aggiornamento-il-personale-amministrativo

Nella seduta straordinaria del 28 dicembre, il Consiglio dell’ANAC, con delibera n.1309, ha approvato il testo definitivo delle “Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico di cui all’art. 5 co. 2 del d.lgs. 33/2013”.

Le linee guida hanno a oggetto la “definizione delle esclusioni e dei limiti” all’accesso civico a dati non oggetto di pubblicazione obbligatoria disciplinato dagli artt. 5 e 5 bis del decreto trasparenza.

Tale nuova tipologia di accesso, delineata nel novellato art. 5, comma 2 del decreto trasparenza, ai sensi del quale “chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, secondo quanto previsto dall’art. 5-bis”, si traduce, in estrema sintesi, in un diritto di accesso non condizionato dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti ed avente ad oggetto tutti i dati e i documenti e informazioni detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli per i quali è stabilito un obbligo di pubblicazione.

La ratio della riforma risiede nella dichiarata finalità di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico (art. 5, comma 2 del decreto trasparenza).

La trasparenza diviene, quindi, principio cardine e fondamentale dell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni e dei loro rapporti con i cittadini.

Ora è proprio la libertà di accedere ai dati e ai documenti, cui corrisponde una diversa versione dell’accesso civico, a divenire centrale nel nuovo sistema, in analogia agli ordinamenti aventi il Freedom of Information Act (FOIA), ove il diritto all’informazione è generalizzato e la regola generale è la trasparenza mentre la riservatezza e il segreto eccezioni.

Il diritto di accesso civico generalizzato si configura quindi come diritto a titolarità diffusa, potendo essere attivato “da chiunque” e non essendo sottoposto ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento, ossia che l’istanza “non richiede motivazione”. In altri termini, tale nuova tipologia di accesso civico risponde all’interesse dell’ordinamento di assicurare ai cittadini (a “chiunque”), indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridiche soggettive, un accesso a dati, documenti e informazioni detenute da pubbliche amministrazioni e dai soggetti indicati nell’art. art. 2-bis del d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016.

 (fonte: www.appaltiecontratti.it)

DOCUMENTI COLLEGATI

Determinazione n. 1309 del 28/12/2016 (vedi allegato)

LINEE GUIDA RECANTI INDICAZIONI OPERATIVE AI FINI DELLA DEFINIZIONE DELLE ESCLUSIONI E DEI LIMITI ALL’ACCESSO CIVICO DI CUI ALL’ART. 5 CO. 2 DEL D.LGS. 33/2013 Art. 5- bis, comma 6, del d.lgs. n. 33 del 14/03/2013 recante «Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni». Delibera n. 1309 del 28 dicembre 2016.

 

Schema di Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016

Consultazione on line del 25 novembre 2016 – invio contributi entro il 14 dicembre 2016

Il d.lgs. 97/2016 “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, di seguito “d.lgs. n. 97/2016”, ha apportato numerosi cambiamenti alla normativa sulla trasparenza, rafforzandone il valore di principio che caratterizza l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni e i rapporti con i cittadini.

Tra gli interventi di carattere generale di maggior rilievo, il decreto ha modificato l’ambito soggettivo di applicazione della normativa sulla trasparenza, ha introdotto il nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato agli atti e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ha definitivamente sancito l’unificazione fra il Programma triennale di prevenzione della corruzione e quello della trasparenza, è intervenuto, con abrogazioni o integrazioni, su diversi obblighi di trasparenza; ha introdotto nuove sanzioni pecuniarie attribuendo all’ANAC la competenza all’irrogazione delle stesse.

Le linee guida hanno l’obiettivo di dare indicazioni alle amministrazioni e agli enti ad esse assimilati in merito alle principali e più significative modifiche intervenute, rinviando, per quanto concerne l’applicazione dell’art. 14, l’accesso civico generalizzato e la disciplina applicabile alle società e agli enti di diritto privato, alle apposite Linee guida in corso di adozione.
Eventuali contributi potranno essere inviati entro le ore 24.00 del 14 dicembre 2016 mediante compilazione dell’apposito modulo.

 

Documento in consultazione – formato pdf (428 Kb)

Allegato1- formato excel (147 Kb)

Modulo osservazioni